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Triangolazioni Iva Extracomunitarie: La Guida Completa

L’importanza di una gestione efficiente delle triangolazioni Iva extracomunitarie

Le triangolazioni Iva extracomunitarie rappresentano un aspetto cruciale nel panorama del commercio internazionale. Esse consentono alle imprese, che effettuano forniture internazionali di beni, di limitare il numero di registrazioni IVA in Europa. Si tratta di una semplificazione a livello di Unione Europea, con condizioni standard in tutti gli Stati Membri, ma con alcune differenze da Paese a Paese.

In questo articolo, esploreremo più a fondo cosa sono le triangolazioni Iva extracomunitarie, perché sono importanti e come ELLEDI può aiutare le aziende a gestirle in modo efficiente e conforme alle normative vigenti.

 

Cos’è una Triangolazione Iva Extracomunitaria?

In una triangolazione IVA, i beni vengono oggetto di due trasferimenti giuridici, ma vengono consegnati direttamente dal primo fornitore al secondo cessionario con un unico trasferimento fisico. Esistono tre tipi principali di triangolazioni:

  • Nazionali: coinvolgono operatori residenti in Italia.
  • Comunitarie: in queste operazioni almeno uno degli operatori è residente in uno Stato membro dell’Unione Europea (UE). Qui, le parti coinvolte devono essere soggetti passivi IVA e iscritti nell’elenco VIES, dedicato alle partite IVA comunitarie.
  • Extracomunitarie: coinvolgono almeno un operatore non residente in Italia, ma in uno Stato extra-UE.

Le triangolazioni Iva extracomunitarie sono transazioni commerciali che coinvolgono tre soggetti situati in tre paesi diversi all’interno o all’esterno dell’Unione Europea. I 3 soggetti sono: il fornitore, il promotore e il cliente finale, con il promotore che agisce come intermediario tra il fornitore e il cliente. Questo schema consente una maggiore efficienza operativa e una riduzione dei costi di gestione della merce.

 

Come funzionano le triangolazioni IVA

Il promotore della triangolazione è il soggetto centrale dell’operazione, in quanto acquista dal primo fornitore e vende al cliente finale, incaricando il fornitore di spedire direttamente la merce al cliente finale.

È essenziale indicare nelle fatture del primo e del secondo cedente che trattasi di triangolazione“. Questo processo consente la non imponibilità IVA delle due cessioni giuridiche del bene scambiato, ai sensi delle seguenti normative:

  • Articolo 58, comma 1 del D.L. n. 331/93 e articolo 41, comma 1, lettera a) del D.L. n. 331/93 per le operazioni intracomunitarie.
  • Articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72 per le esportazioni.

Il trasporto dei beni deve essere effettuato a cura o a nome del primo soggetto (A), anche per incarico del promotore della triangolazione (B). In situazioni in cui il primo cedente (A) trasporta i beni per conto del promotore (B), A potrebbe venire a conoscenza dei prezzi e del nome del cliente finale, informazioni che B potrebbe voler mantenere riservate. Per evitare questo, B può incaricare un vettore terzo di effettuare il trasporto, come ad esempio un corriere.

È cruciale dimostrare che il trasporto è stato effettuato, se non a nome, almeno a cura di A. Questo può essere provato tramite documentazione come lettere o fax in cui A incarica il vettore del trasporto, specificando il luogo esatto di consegna fornito da B. Per mantenere la segretezza commerciale, il promotore può far sì che un vettore italiano consegni i beni in Germania a un vettore tedesco di sua fiducia.

 

Gestione Pratica delle Triangolazioni IVA

Affrontare le triangolazioni IVA richiede una comprensione dettagliata delle normative e delle procedure. Oltre al ruolo del promotore, ci sono altro aspetti fondamentali, vediamoli insieme:

  • Momento di Fatturazione: il momento in cui si considera effettuata la cessione intracomunitaria è cruciale per gli obblighi fiscali: registrazione della fattura e redazione del modello Intrastat. Di solito, avviene all’inizio del trasporto o della spedizione. Secondo l’articolo 13, comma 1 della Legge n. 413/91, non è rilevante che la fattura per il trasporto dei beni all’estero sia emessa al primo cedente (A) o al secondo cedente (B). Ciò che conta è che il primo cedente possa dimostrare di essersi occupato del trasporto, magari attraverso una lettera o un fax indirizzati al vettore. Inoltre, la Risoluzione n. 35/E/2010 dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che B può stipulare direttamente il contratto di trasporto con il vettore e ricevere e pagare la fattura, purché lo faccia per conto e a nome di A. L’importante è che il promotore della triangolazione (A) non ottenga la disponibilità fisica del bene.
  • Contenuto della fattura: le fatture devono essere emesse correttamente, includendo la dicitura “Non Imponibile articolo 41 DL n. 331/93- Reverse Charge” per le cessioni intracomunitarie. La fattura deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna (inizio del trasporto) ma deve essere imputata al mese precedente. Per la fattura d’acquisto intracomunitaria ricevuta è necessario:
    • Numerarla e integrarla con l’importo dell’IVA, oppure indicare la causale “operazione non soggetta”, “operazione non imponibile” o “operazione esente”;
    • Annotarla distintamente nel registro IVA vendite secondo l’ordine di numerazione entro il 15 del mese successivo a quello di ricevimento, ma con riferimento al mese precedente;
    • Annotarla distintamente nel registro acquisti per poter detrarre l’IVA entro il termine della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo.

Se la fattura del fornitore comunitario non viene ricevuta entro la fine del secondo mese successivo all’effettuazione dell’operazione, è necessario procedere all’auto-fatturazione entro il 15 del terzo mese successivo.

  • Sanzioni e Ravvedimento Operoso: errori nella presentazione dei modelli Intrastat possono incorrere in sanzioni che variano da 516 euro a 1.032 euro. È possibile, però, correggere gli errori entro un certo periodo (di solito 30 giorni dalla richiesta degli uffici) per evitare penalità maggiori.

 

L’importanza di una corretta gestione

Le triangolazioni Iva extracomunitarie possono presentare diverse sfide per le aziende, tra cui la complessità delle normative fiscali e doganali, il rischio di errori nella documentazione e la necessità di coordinare le attività tra più parti coinvolte. Senza una gestione adeguata, le aziende rischiano sanzioni, ritardi nelle spedizioni e perdita di fiducia da parte dei clienti.

La corretta gestione delle triangolazioni Iva extracomunitarie garantisce la conformità normativa ed evitare rischi legali e fiscali per le aziende coinvolte. È essenziale emettere fatture corrette, registrare accuratamente le transazioni e rispettare i termini di fatturazione e registrazione per evitare sanzioni.

Inoltre, è necessario garantire che il trasporto dei beni avvenga in conformità alle normative vigenti. Il primo fornitore deve dimostrare di aver gestito il trasporto o di aver incaricato un vettore terzo per evitare problemi legati alla segretezza commerciale.

 

Collaborazione con esperti del settore

Per affrontare al meglio le sfide legate alle triangolazioni IVA extracomunitarie, è consigliabile affidarsi ad esperti del settore. Aziende come ELLEDI offrono competenze consolidate nel campo delle spedizioni, della logistica e delle pratiche doganali, garantendo una gestione efficiente e conforme alle normative vigenti delle operazioni internazionali.

 

Come ELLEDI può aiutare

ELLEDI offre un’ampia gamma di servizi e soluzioni per aiutare le aziende a gestire in modo efficiente le triangolazioni Iva extracomunitarie. Grazie alla nostra vasta esperienza nel settore delle spedizioni, della logistica e delle pratiche doganali, possiamo fornire consulenza esperta e supporto personalizzato per garantire la conformità normativa e una gestione senza problemi delle operazioni internazionali.

 

Conclusioni

Le triangolazioni Iva extracomunitarie offrono un modo efficace per semplificare le transazioni commerciali transfrontaliere, ma richiedono una gestione attenta e competente per evitare complicazioni e rischi per le aziende coinvolte. Con il supporto di ELLEDI, le aziende possono affrontare queste sfide con fiducia e sicurezza, garantendo una gestione efficiente e conforme alle normative vigenti.

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