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Giu

Nuovi obblighi CPSC per le esportazioni verso gli Stati Uniti: cosa cambia dall’8 luglio 2026

Le aziende che esportano beni di consumo negli Stati Uniti dovranno prepararsi a una nuova importante novità normativa. A partire dall’8 luglio 2026, la U.S. Consumer Product Safety Commission (CPSC) renderà obbligatoria la trasmissione elettronica dei certificati di conformità per numerose categorie di prodotti destinati al mercato americano.

Si tratta di un cambiamento che coinvolgerà importatori, esportatori, produttori e operatori logistici, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulla sicurezza dei prodotti che entrano negli Stati Uniti.

Che cos’è il nuovo sistema di eFiling della CPSC?

La Consumer Product Safety Commission è l’ente federale statunitense responsabile della sicurezza dei prodotti di consumo. Per aumentare l’efficacia dei controlli doganali, la CPSC ha introdotto un sistema di trasmissione elettronica dei certificati di conformità, noto come eFiling.

Dal luglio 2026, le informazioni relative ai certificati richiesti dovranno essere comunicate digitalmente attraverso i sistemi doganali americani durante le operazioni di importazione.

L’obiettivo è consentire alle autorità di verificare in anticipo che i prodotti rispettino gli standard di sicurezza previsti dalla normativa statunitense, riducendo il rischio di merci non conformi sul mercato.

Quali certificati saranno richiesti?

A seconda della tipologia di prodotto, sarà necessario fornire uno dei seguenti documenti:

Children’s Product Certificate (CPC)

È il certificato richiesto per i prodotti destinati ai bambini e attesta la conformità alle normative di sicurezza applicabili.

General Certificate of Conformity (GCC)

Riguarda invece numerosi beni di consumo destinati al pubblico generale e certifica che il prodotto soddisfa gli standard previsti dalla legislazione statunitense.

Quali prodotti sono coinvolti?

La nuova procedura interesserà centinaia di categorie merceologiche identificate attraverso specifici codici Harmonized Tariff Schedule (HTS).

Tra i prodotti più frequentemente coinvolti troviamo:

  • Giocattoli
  • Articoli per l’infanzia
  • Passeggini e seggiolini
  • Abbigliamento e tessili
  • Gioielli e accessori
  • Batterie e dispositivi elettronici
  • Mobili
  • Materassi
  • Tappeti
  • Articoli per la casa

Chi sarà interessato dalla nuova normativa?

L’obbligo riguarda tutte le spedizioni destinate agli Stati Uniti, indipendentemente dal valore della merce e dalla tipologia di destinatario.

Saranno quindi coinvolte:

  • Spedizioni B2B verso distributori e aziende americane
  • Vendite e-commerce B2C verso consumatori finali
  • Operazioni marketplace
  • Campionature commerciali e invii promozionali, ove applicabile

Anche le aziende che effettuano spedizioni occasionali verso gli USA dovranno verificare se i propri prodotti rientrano tra quelli soggetti ai requisiti CPSC.

Quali rischi si corrono in caso di mancata conformità?

Una documentazione incompleta o errata potrebbe comportare:

  • Ritardi nelle operazioni di sdoganamento
  • Controlli supplementari da parte delle autorità americane
  • Costi amministrativi aggiuntivi
  • Blocco temporaneo delle merci
  • Possibili respingimenti delle spedizioni

Per questo motivo è fondamentale predisporre tutta la documentazione richiesta prima della partenza della merce.

Come prepararsi in vista dell’entrata in vigore

Le aziende che esportano verso gli Stati Uniti dovrebbero iniziare fin da subito a verificare alcuni aspetti fondamentali.

1. Controllare la classificazione doganale dei prodotti

La corretta identificazione del codice HTS rappresenta il primo passo per capire se il prodotto rientra tra quelli soggetti alla normativa CPSC.

2. Verificare le certificazioni disponibili

È importante accertarsi di possedere il certificato corretto (CPC o GCC) e che tutte le informazioni richieste siano aggiornate e facilmente reperibili.

3. Coordinarsi con l’importatore statunitense

L’importatore o il broker doganale negli USA avranno un ruolo centrale nella trasmissione dei dati alle autorità americane. Una comunicazione preventiva consente di evitare errori e rallentamenti.

4. Aggiornare i processi documentali interni

Le aziende che esportano regolarmente verso gli Stati Uniti dovrebbero valutare un aggiornamento delle proprie procedure amministrative e logistiche per integrare i nuovi requisiti.

Il supporto di Elledi Spedizioni e Servizi Doganali

Le normative doganali internazionali sono in continua evoluzione e richiedono un monitoraggio costante per evitare problematiche operative e costi inattesi.

Grazie alla nostra esperienza nelle spedizioni internazionali e nella gestione delle pratiche doganali, supportiamo aziende e operatori nell’analisi dei requisiti normativi, nella verifica della documentazione e nella corretta gestione delle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Se la tua azienda esporta beni di consumo sul mercato americano, il nostro team è a disposizione per valutare l’impatto della nuova normativa CPSC e aiutarti a preparare le spedizioni in modo conforme e senza interruzioni.

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