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27
Nov

Carbon Tax: la nuova tassa sul carbonio

Il panorama normativo e operativo per le aziende coinvolte nel commercio internazionale è in continua evoluzione. Una delle sfide più rilevanti che le imprese devono affrontare è rappresentata dalla recente introduzione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) da parte dell’Unione Europea.

Dallo scorso primo ottobre, infatti, è entrata in vigore la cosiddetta Carbon Tax alle frontiere UE. Si tratta di una fase transitoria che terminerà il 31 dicembre 2025. Al momento il Carbon Border Adjustement Mechanism prevede l’acquisizione di informazioni su alcune categorie di prodotti in entrata provenienti dai Paesi extra Ue.

 

Cos’è il CBAM e come funziona

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) è una tassa ambientale introdotta dall’UE per garantire che le merci importate paghino un prezzo per le loro emissioni di carbonio, simile a quello sostenuto dai produttori all’interno dell’Unione Europea. Si tratta di uno degli strumenti previsti dal Green Deal europeo volto a prevenire i cambiamenti climatici, a tutela dell’ambiente.

Il CBAM riguarda attualmente i seguenti settori:

  • Cemento;
  • Fertilizzanti;
  • Ferro e acciaio;
  • Idrogeno;
  • Alluminio;
  • Elettricità.

 

Obblighi per gli importatori: la dichiarazione CBAM

Durante il periodo transitorio (1° ottobre 2023 – 31 dicembre 2025), gli importatori hanno l’obbligo di comunicare tramite la dichiarazione CBAM:

  • La quantità di merci importate;
  • Le emissioni dirette e indirette incorporate in esse;
  • Il relativo prezzo del carbonio.

Una volta raccolti su base trimestrale, questi dati andranno trasmessi alla Commissione europea. Il primo rapporto, con i dati del quarto trimestre 2023, dovrà essere inviato entro la fine di gennaio 2024, mentre l’ultimo, riferito al quarto trimestre del 2025, entro il 31 gennaio 2026.

Tutte le dichiarazioni CBAM dovranno essere presentate da un dichiarante autorizzato dall’Autorità doganale competente (in Italia sarà l’Agenzia delle dogane).

 

Eventuali sanzioni

In base all’articolo 10 del Regolamento di esecuzione pubblicato il 17 agosto, le dichiarazioni CBAM verranno raccolte all’interno del cosiddetto “registro transitorio“. Questo strumento consentirà la comunicazione, il controllo e lo scambio di informazioni tra la Commissione UE, le autorità competenti, le autorità doganali ei dichiaranti.

La Commissione avrà l’autorità di verificare le dichiarazioni CBAM al fine di valutare il rispetto degli obblighi di comunicazione da parte dei dichiaranti durante il periodo transitorio. Nel caso in cui vengano rilevate irregolarità, potrebbero essere applicate sanzioni al dichiarante, in particolare se la dichiarazione CBAM risulta errata o incompleta.

Gli importi delle sanzioni saranno comparabili a quelli previsti dal meccanismo EU ETS (fino a 100 euro per ogni tonnellata di CO2 emessa da un impianto il cui gestore non ha restituito le quote di emissione, secondo l’articolo 16, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2003/87/CE), nel caso in cui l’omissione possa essere attribuita a un dichiarante autorizzato CBAM. Tuttavia, le sanzioni saranno significativamente più severe se le merci dovessero essere introdotte nell’Unione Europea da un soggetto diverso da un dichiarante autorizzato.

 

Il ruolo di Elledi come supporto per i clienti

La Carbon Tax rappresenta una sfida importante per le aziende che desiderano ridurre il proprio impatto ambientale e operare in modo sostenibile. Come azienda leader nel settore della logistica e delle spedizioni, Elledi si impegna a fornire un supporto completo ai propri clienti per assicurare la conformità alle nuove normative.

Grazie alla nostra esperienza nel settore della logistica e delle pratiche doganali, offriamo consulenza esperta e soluzioni personalizzate per gestire con successo la Carbon Tax e garantire che le operazioni rimangano conformi e competitive.

Siamo pronti ad assistervi nell’interpretazione delle normative e nell’adeguamento dei processi aziendali per garantire una gestione efficiente e senza intoppi delle operazioni di import ed export durante il periodo transitorio e oltre.

 

Insieme affronteremo al meglio il periodo di transizione

Durante il periodo transitorio, i nostri esperti collaboreranno con voi per assicurare una corretta dichiarazione CBAM e per garantire la corretta valutazione delle emissioni di carbonio in conformità con le linee guida fornite dalla Commissione Europea.

Vi aiuteremo a comprendere e ad adempiere a tutti gli obblighi di comunicazione e a evitare possibili sanzioni o penalizzazioni dovute a dichiarazioni incomplete o errate. Per ulteriori informazioni su come possiamo assistervi con le vostre spedizioni internazionali e operazioni doganali, non esitate a contattarci!

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