Dopo un apparente involuzione nella normativa relativa all’impiego dei depositi IVA per effetto delle novità introdotte dal D.L. 193/2016, appare oggi di particolare interesse una nuova opportunità di utilizzo di questo strumento  nei rapporti con l’estero e nei rapporti  commerciali nazionali.
 
Ci si riferisce al classico caso della cosiddetta triangolazione nazionale ex art. 8 lett. A DPR 633/72, quando un bene viene venduto da A (italiano) a B (italiano) con consegna a C, localizzato in un Paese estero (tanto che UE così come se extraUE).
 
Accade spesso che B voglia evitare che il suo fornitore A conosca il nome del cliente finale C poiché ciò potrebbe tradursi in un irreparabile pregiudizio per i suoi rapporti commerciali con C….quanto dire che  A potrebbe, una volta scoperto il nome di C, rifornirlo direttamente provocando un danno a B, che si vedrebbe estromesso dal rapporto commerciale tra A e C.
Da ciò l’utilizzo di una serie di procedure mal funzionanti, e comunque NON coerenti con la vigente normativa, secondo la quale esclusivamente in caso di organizzazione del trasporto a cura di A è consentita  la possibilità di fatturare in non imponibilità art. 8 lett. A) tanto ad A (primo cedente nazionale), che a B (secondo cedente nazionale).
 
DAL 01.04.2017 QUESTO PROBLEMA SARA’ DEFINITIVAMENTE RISOLTO DAL DEPOSITO IVA, essendo previsto che QUALSIASI CESSIONE CON IMMISSIONE NEL DEPOSITO IVA avvenga in regime di non imponibilità ex art. 50-bis DL 331/93.
 
A questo punto:
-          B potrà, in assoluta riservatezza, chiedere ad A di vendergli i beni immettendoli nel deposito IVA e procedere, immediatamente dopo, all’estrazione con invio nella comunità europea o nei Paesi extraUE.
-          A fatturerà senza applicazione di IVA in regime di non imponibilità ex art. 50 bis DL 331/93, senza bisogno che B utilizzi nemmeno la classica “dichiarazione d’intento” e
-          B potrà continuare a fatturare non imponibile art. 41 Dl 331/93 oppure Art. 8 lett. A) DPR 633/72, senza correre l’inutile rischio che il proprio fornitore conosca il nome del cliente per il fatto di avere organizzato la spedizione all’estero.
 
Anche nei rapporti nazionali  il deposito IVA offre spunti di utilizzo sempre più interessanti, essendo previsto che dal 01.04.2017 tutti gli scambi commerciali che avvengono per beni immessi e stoccati nel deposito IVA si svolgano in regime di non imponibilità, opportunità che fino al 31.03.2017 appare riservata esclusivamente a limitate tipologie merceologiche.
 
Per approfondimenti sul tema  delle opportunità e dei costi del nuovo deposito IVA resta a diposizione lo staff commerciale di Elledi SpA al n.tel. 035 52 58 88 oppure all'indirizzo mail: agenziadoganale@elledispedizioni.it
 
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